genetica forense

Genetica forense

La genetica forense si pone come obiettivo l’utilizzo e la ricerca di tracce biologiche al fine di identificare le persone o individuare eventuali legami di parentela tra le stesse. Questo è possibile perché, se si escludono i gemelli omozigoti, tutti gli individui presentano un profilo genetico diverso e le caratteristiche di quest’ultimo si possono trarre dallo studio di alcune regioni genetiche che risultano altamente informative.

In ambito penale il genetista forense si occupa sostanzialmente di campioni biologici repertati con l’obiettivo di ricostruire quando accaduto nella dinamica di un possibile crimine. Questo è possibile grazie alla statistica, che permette di stabilire se un determinato profilo è di un dato individuo o di un altro.

In ambito civile invece la genetica forense consente di accertare il riconoscimento (o disconoscimento) dei figli. Allo stesso modo può servire a stabilire altri gradi di parentela (ad es. se un individuo è fratello o fratellastro di un altro).

I genetisti di Bgenetica possono fornire un servizio di consulenza genetica forense avvalendosi, per le analisi, di collaborazioni con laboratori specialistici forensi. I medici genetisti di Bgenetica sono in grado di rispondere alle diverse esigenze forensi sia per test eseguiti concordemente tra le parti sia in ambito giudiziario.

Svolgono infatti sia il ruolo di Consulenti Tecnici di Parte (CTP) che quello di Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) su incarico dell’Autorità Giudiziaria in procedimenti civili e penali.

Uno degli ambiti di applicazione della genetica forense, come detto, è quello che riguarda l’attribuzione del rapporto di filiazione (test di paternità) o di parentela. Prima di procedere con il test genetico viene fornito un consulto genetico forense pre-test per illustrare le caratteristiche e le implicazioni del test.

Se vi sono le condizioni, seguendo le Linee Guida e le disposizioni legislative in ordine alla tutela dei dati sensibili in ambito genetico, si provvede al prelievo del campione biologico (generalmente tampone buccale). Ottenuto il risultato, le parti vengono convocate per una consulenza genetica forense post-test per illustrare i dati ottenuti e consegnare la relazione conclusiva. Tutte le attività di genetica forense vengono svolte in aderenza alle Linee Guida nazionali ed internazionali e alle direttive della SIGU (Società Italiana di Genetica Umana).