Leonardo, 45 anni, ha avuto un episodio di lipotimia che lo ha portato a eseguire una valutazione cardiologica con ecocardio. L’esame ha evidenziato una iniziale cardiomiopatia dilatativa (DCM).

Preoccupato, si è rivolto a uno specialista per capire se alla base della sua condizione possa esserci una causa genetica e quali siano i rischi per i suoi due figli.

Risponde la Dott.ssa Chiara Barone – Medico Genetista

Cos’è la cardiomiopatia dilatativa

La cardiomiopatia dilatativa è una patologia del muscolo cardiaco caratterizzata dalla dilatazione del ventricolo sinistro, con una ridotta capacità del cuore di pompare sangue. In alcuni casi possono essere coinvolti entrambi i ventricoli.

La prevalenza è di circa 1 su 2.500 persone, ma si tratta probabilmente di una condizione sottodiagnosticata. I principali rischi includono insufficienza cardiaca, aritmie e morte improvvisa.

Sintomi più comuni

I sintomi sono spesso simili a quelli dello scompenso cardiaco o legati alle aritmie:

  • astenia e facile affaticamento
  • respiro affannoso
  • tosse secca persistente (soprattutto da sdraiati)
  • gonfiore agli arti inferiori per ritenzione idrica
  • capogiri e svenimenti

Le cause genetiche

In molti casi, la DCM è legata a varianti genetiche che coinvolgono geni fondamentali per la struttura del cuore, come:

  • LMNA (lamina)
  • TTN (titina)
  • distrofina
  • LDB3

Questi geni regolano proteine essenziali per il funzionamento delle cellule muscolari cardiache.

Perché è importante la consulenza genetica

La consulenza genetica permette di:

  • individuare familiari a rischio, anche se senza sintomi
  • avviare controlli periodici
  • intervenire con terapie precoci e cambiamenti dello stile di vita

Questo può influenzare positivamente il decorso della malattia.

Trasmissione ereditaria: quali rischi per i figli

Nella maggior parte dei casi, la trasmissione è autosomica dominante: basta una copia del gene alterato per sviluppare la malattia.

Esistono però anche forme:

  • X-linked (più frequenti nei maschi)
  • autosomiche recessive (richiedono due copie mutate)

Per approfondire il tema della cardiomiopatia dilatativa genetica, puoi leggere l’articolo completo sulla: cardiomiopatia dilatativa genetica.

Articolo a cura di:

Chiara Barone

La Dr.ssa Chiara Barone è medico, specialista in Genetica Medica e cofondatrice di BGenetica. All’interno della struttura è responsabile del percorso di Oncogenetic Care, dedicato alla valutazione e alla gestione del...
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